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Archivum Sancti Officii Romani

fondo

Altre denominazioni:
S. O., Segnatura corrente

Estremi cronologici: 1548 - 1939

Descrizione: Il 21 luglio 1542, con la Bolla "Licet ab initio", Paolo III Farnese istituiva l'Inquisizione romana, formata originariamente da una commissione di sei Cardinali presieduta dal Papa stesso. Lo scopo era quello di difendere la Chiesa dalle eresie nel contesto immediato dello scisma luterano, di mantenere l'integrità della fede, di individuare e condannare gli errori e i falsi insegnamenti.
Dopo che, nel 1559, fu saccheggiata e incendiata dal popolo la prima sede storica della Congregazione in via di Ripetta e bruciata una parte dell'archivio, l'Inquisizione fu sistemata da Pio V nell'attuale Palazzo (ove è tuttora ubicata la Congregazione per la Dottrina della Fede), che fu inaugurato il 2 settembre 1566.
La Congregazione estese progressivamente le proprie competenze, occupandosi non solo di dirimere questioni riguardanti la fede, di esprimersi in materia di dottrina, di perseverare nella lotta all'eresia, ma anche di intervenire nel giudizio di controversie di natura politica, sociale, morale. La Congregazione aveva il potere di imporre la censura sui libri, di esercitare il controllo sulla stampa, di risolvere le questioni matrimoniali e rispondere a dubbi in materia sacramentale; i Cardinali ad essa preposti si impegnarono inoltre nell'affrontare le grandi controversie teologiche (Immacolata Concezione, giansenismo, infallibilità pontificia, ecc.), nel combattere i crimini contro la morale (poligamia, stupro, sodomia, stregoneria, superstizione, usura) e i casi di falso misticismo e di affettata santità.
Nella seconda metà del XVIII secolo l'Archivio fu riordinato per materie, separando le questioni criminali da quelle dottrinali e creando le serie che ancora oggi lo compongono.
Durante il XIX secolo, l'Archivio della Congregazione fu soggetto a diversi spostamenti e subì considerevoli dispersioni. Con l'unione di Roma all'Impero francese nel 1809, fu trasportato a Parigi per ordine di Napoleone I; per il ritorno degli archivi a Roma nel 1816, il Delegato Apostolico ricevette il mandato di distruggere le parti di documentazione non strettamente indispensabili all'attività amministrativa. Furono bruciate quasi integralmente le serie Criminali (i Processi, la serie "Sponte Comparentes", parte dei "Diversorum" e le "Sentenze") e si salvarono solo alcuni processi importanti, tra cui quelli di Galileo Galilei, conservato attualmente nell'Archivio Segreto Vaticano.
Durante la Repubblica Romana, il complesso dei documenti subì ulteriori trasferimenti e perdite e solo nel 1868 la parte di documentazione necessaria all'amministrazione corrente fu ricollocata nel Palazzo del Sant'Uffizio, mentre le serie chiuse più antiche rimasero custodite nel Palazzo Apostolico sino al 1901, quando si recuperò e si riordinò tale materiale archivistico, che andò a formare la cosidetta Stanza Storica.
Nel XX secolo l'attività, la giurisdizione e le responsabilità della Congregazione furono ulteriormente modificate e rinnovate. Il 25 marzo 1917 Benedetto XV, soppresse la Congregazione dell'Indice e ne trasferì le funzioni alla Congregazione del Sant'Uffizio. Con il Motu Proprio "Integrae Servandae" del 7 dicembre 1965, Paolo VI ridefiniva le competenze e la struttura della Congregazione, mutandone il nome in "Congregatio pro Doctrina Fidei".
Infine con la Costituzione Apostolica "Pastor Bonus" del 28 giugno 1988, Giovanni Paolo II affidava alla Congregazione per la Dottrina della Fede il compito di "promuovere e tutelare la dottrina sulla fede e i costumi in tutto l'Orbe cattolico".
Nel corso degli ultimi anni l'archivio della Congregazione, sotto la direzione di Mons. Alejandro Cifres, ha visto la realizzazione di importanti cambiamenti riguardanti la consultabilità delle carte, le nuove accessioni, l'inventariazione e la serializzazione dei fondi; sono state inoltre apportate sostanziali migliorie relative alla situazione logistica, al restauro e alla conservazione materiale delle carte.
Nel 1998 è stato ufficialmente aperto agli studiosi l'archivio storico della Congregazione; dal 2003 il limite di consultabilità delle carte, inizialmente fissato al gennaio 1922, è stato ampliato sino al febbraio 1939, termine del pontificato di Pio XI.


Strumenti di ricerca:
Trinity_Inventario Mf. Roman Inquisition Trinity College, Dublin (introduzione)
Registri delle sentenze
Fascicoli processuali

Documentazione collegata:
vol. 54, provenienti dall'Archivio del Santo Officio si trovano ora presso la biblioteca del Trinity College dell'Università di Dublino. Si tratta di materiale scampato alla distruzione dei registri delle sentenze e dei fascicoli processuali trasportati a Parigi nel 1809 e mandati al macero dopo la Restaurazione.
I volumi furono donati alla biblioteca nel 1854 da Charles W.Wall, vice-prevosto del College.

Nell'ambito del progetto di censimento dei fondi inquisitoriali in Piemonte, grazie a una copia microfilmata presente presso l'Archivio di Stato di Alessandria (e digitalizzata grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo) è stato realizzato un inventario dei volumi. Si rimanda alle schede "Strumenti di ricerca" presenti. Conservata presso: Biblioteca del Trinity College dell'Università di Dublino

La documentazione è stata prodotta da:
Congregatio Romanae et Universalis Inquisitionis

La documentazione è conservata da:
Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede

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