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Sistemi archivistici dell'Emilia-Romagna

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icona SIUSA - Gli archivi dell'Emilia-Romagna Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna

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icona SIUSA - ArchiviaMO Archivi del territorio modenese

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icona SIUSA - Patrimonio archivistico di interesse ebraico Archivi di interesse per la storia e la cultura ebraici in Emilia-Romagna

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Guida on-line agli archivi non statali
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Archivi femminili in Emilia-Romagna

A partire dal 2010 la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Emilia-Romagna ha promosso una serie di iniziative indirizzate a far emergere e a valorizzare complessi documentari prodotti da singole donne e da organizzazioni e movimenti che le hanno viste protagoniste. La prima fase del progetto, conclusosi nel 2012, è nata da una duplice esigenza: l'individuazione e la tutela di un patrimonio documentario che, sedimentatosi in una molteplicità di luoghi e di istituti di conservazione, è a forte rischio di dispersione e la promozione di una maggiore e più diffusa conoscenza di tale patrimonio attraverso la sua descrizione in rete per fornire agli/alle studiosi/e strumenti di comparazione e ricerca, che consentano di scoprire percorsi e collegamenti per ricostruire una storia più ampia delle donne, della loro presenza e del loro agire, anche attraverso il recupero di storie e vicende considerate marginali o sommerse.

Il progetto, avviato nel territorio bolognese e modenese, ha permesso di individuare un consistente numero di fondi e nuclei documentari, compresi in un arco cronologico esteso dagli ultimi decenni del XIX secolo ad oggi, i quali rappresentano l'esito di una memoria femminile più o meno volontaria e consapevole, che ha dato vita a forme di aggregazione documentaria molteplici e diversificate:
  • archivi prodotti da significative personalità della politica dell'arte e della cultura;
  • fondi espressione di traiettorie biografiche meno visibili sul piano pubblico;
  • documentazione più o meno organica riferibile a singole donne conservata e talvolta sommersa all'interno di archivi di famiglia o di personalità maschili;
  • archivi di associazioni e organizzazioni femminili tradizionali operanti in vari campi;
  • nuclei documentari prodotti da gruppi e collettivi spontanei;
  • nuclei organici, spesso poco visibili, presenti in complessi documentari più ampi, frutto della presenza e dell'azione femminile all'interno di istituzioni culturali, amministrazioni locali, partiti, sindacati, imprese economiche.
Il progetto è descritto più ampiamente nella sezione Archivi femminili del sito web della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Emilia-Romagna.
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