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Prosperi Carlo

Firenze 1921 mar. 13 - Firenze 1990 giu. 15

Musicista: compositore

Intestazioni:
Prosperi, Carlo, musicista, compositore, (Firenze 1921 - Firenze 1990), SIUSA

Tra i più significativi compositori italiani del secondo dopoguerra, si è distinto per una originale interpretazione, in linea con il vicino esempio della sperimentazione dallapiccoliana, della "serie" dodecafonica, adottando sì la disciplina del codice atonale senza però accoglierne i risultati più intransigenti. Invece di perseguire l'unità della serie il suo linguaggio si è costruito una tecnica che è stata definita "poliseriale", una dodecafonia "ben temperata" la sua, che non rinuncia alla musicalità e che rimane sempre attenta agli esiti comunicativi del rapporto fra artista e pubblico. Uno stile personale che è approdato a una concezione della musica come chiarezza e comunicazione, armonia di suoni cristallini, recuperando una forma "classica" da un sottofondo oscuro, "notturno".
Allievo di Pasqualino Rossi nel 1940 si diploma in corno al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze. Al Conservatorio fiorentino - che sarà davvero la sua seconda casa - ha avuto la possibilità di seguire anche gli insegnamenti di Rodolfo Cicionesi, Vito Frazzi e Luigi Dallapiccola. Dopo la parentesi della seconda guerra mondiale, vi conseguirà nel 1949 il diploma magistrale di composizione. Nello stesso anno sposa Maria Teresa Ulivi (sorella del letterato e scrittore Ferruccio), nel 1953 nasce la figlia Giuliana.
Tra la sua ricca produzione, comprendente musica da camera, sinfonica e corale, ricordiamo "In nocte secunda", da molti giudicato un capolavoro del Novecento, un balletto del 1978 ancora oggi ineseguito, "Elogio della Follia" ispirato a Erasmo da Rotterdam, "Chant", scritto in memoria di Luigi Dallapiccola, il "Concerto d'infanzia" dedicato alla figlia e i titoli ispirati dalla lettura di poeti del suo tempo come "Marezzo" (Montale è il nome da evocare in questo caso), "Tre frammenti di Saffo" e "Cinque strofe dal greco" (dalle traduzioni di Quasimodo) e, soprattutto, le composizioni frutto della collaborazione con Carlo Betocchi ("Tre Canti di Betocchi", "Canti dell'ansia e della gioia" e "Noi soldà", un'opera - con testi di Betocchi e di Giulio Bedeschi - che chiude i conti con l'esperienza drammatica della guerra vissuta in prima persona, come soldato in Montenegro fino al 1943 e poi in Italia in azioni partigiane).
Il Prosperi compositore va di pari passo con quello di insegnante, la sede privilegiata della sua intensa e appassionata attività didattica è stata naturalmente il Conservatorio di Firenze, dove ha contribuito a creare una delle più rilevanti "Scuole" di composizione in Italia. Nel 1958 vi aveva ottenuto l'incarico di Armonia e contrappunto, collaborazione rinnovata negli anni successivi, diventa titolare della cattedra nel 1964 (era stato assegnato a Bologna ma comandato a Firenze, dove fu definitivamente trasferito nel 1968), al 1973 risale la vittoria al concorso di Composizione, e dal 1973 al 1989 vi è stato docente di Alta composizione. Sul piano della riflessione teorica ha puntualizzato il quadro della sua visione della musica moderna in "L'atonalità nella musica contemporanea" (Edizioni Salvatore Sciascia, 1957), idee che ha tenute vive nel corso dei molti anni dedicati all'insegnamento. Nella sua biografia professionale si segnala anche l'esperienza come assistente alla programmazione musicale nelle sedi Rai di Torino (1950-1951) e Roma (1952-1958), a lui si deve la scelta del brano tratto dal "Te Deum" di Charpentier, mitica sigla del collegamento eurovisione.


Complessi archivistici prodotti:
Prosperi Carlo (fondo)


Bibliografia:
Renzo Cresti, "Carlo Prosperi", Firenze, Gruppo italiano di musica contemporanea, 1993.
"Carlo Prosperi e il Novecento musicale da Firenze all'Europa", a cura di Mario Ruffini, premessa di Gloria Manghetti, testimonianza introduttiva di Roman Vlad, Firenze, Polistampa, 2008 (numero monografico di «Antologia Vieusseux», a. 13 n.s. (genn.-dic. 2007) n° 37-38-39, gli interventi sono, almeno in parte, il risultato di una tavola rotonda tenuta a Firenze in ricordo di Prosperi il 14 giugno 2005).
Mario Ruffini, "Erasmo nell'arte figurativa e nella musica del Novecento: Corrado Cagli e Carlo Prosperi", in "Erasmo da Rotterdam e la cultura europea", atti dell'incontro di studi nel V centenario della laurea di Erasmo all'Università di Torino (Torino, 8-9 settembre 2006), a cura di Enrico Pasini e Pietro B. Rossi, Firenze, Sismel, 2008, p. 343-364.
Polo Somigli, "La schola fiorentina", Firenze, Nardini, 2011, passim.
Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, vol. 85 (2016), p. 493-495, sub voce. (Dizionario biografico degli italiani)

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Desideri Fabio, 1 marzo 2010, rielaborazione
Desideri Fabio, 3 gennaio 2017, integrazione successiva
Morotti Laura, 7 dicembre 2008, prima redazione


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