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Verga Andrea

fondo

Estremi cronologici: sec. XVIII fine - 1920

Consistenza: bb. 21

Storia archivistica: L'archivio fu acquistato nel 1992 dalle Civiche Raccolte storiche del Comune di Milano sul mercato antiquario, dove era stato collocato dagli eredi. Alcuni documenti furono venduti separatamente prima dell'acquisto da parte del Comune e non sono stati più recuperati.
Nel 2013 è stato oggetto di rilevamento nell'ambito del progetto nazionale "Censimento degli archivi storici degli psicologi italiani" promosso dall'Aspi - Archivio storico della psicologia italiana dell'Università degli studi di Milano-Bicocca nel contesto di una convenzione con la Direzione generale per gli archivi ed in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per la Lombardia e le Soprintendenze archivistiche territoriali.

Descrizione: Riordinato ma dotato solo di un elenco di consistenza, l'archivio, nonostante le lacune, contiene la maggior parte dei documenti prodotti e accumulati da Verga nel corso della sua vita, non solo professionale. L'arco cronologico dei documenti è compreso tra la fine del Settecento e il 1920 circa: nell'archivio sono infatti confluiti un piccolo nucleo di carte (per lo più lettere) appartenenti al suo maestro Bartolomeo Panizza, e alcune carte del nipote Giovanni Battista Verga, psichiatra anch'egli e direttore del manicomio milanese di Mombello fino al 1911.
I materiali, che documentano non solo l'intera carriera scientifica di Verga, ma anche i suoi interessi storico-letterari (vi sono numerosi abbozzi di poemi, racconti, versi liberi e sciarade composte per amici o per occasioni conviviali), costituiscono un'interessante testimonianza della vita della società milanese dell'Ottocento, grazie soprattutto alla presenza di un vasto epistolario, le cui lettere recano spesso appunti manoscritti di Verga in merito alla personalità, alla vita privata e alla carriera dei mittenti.
L'archivio conserva diari personali e di viaggio; quaderni scolastici e universitari; carte relative al periodo di studio e di assistentato all'Università di Pavia (1830-1842); studi di carattere prevalentemente anatomico e psichiatrico (sulla patologia cerebrale, la neurologia, la psicologia, la fisiognomica, l'anatomia comparata); documentazione della carriera ospedaliera; centinaia di cartelle cliniche relative a casi di alienazione mentale raccolti da Verga a partire dal 1848 (quando divenne direttore del manicomio della Senavra), resoconti di autopsie, perizie psichiatriche e "storie cliniche". Vi sono inoltre gli appunti preparatori per le lezioni di clinica psichiatrica tenute negli anni sessanta-ottanta dell'Ottocento all'Ospedale Maggiore di Milano e i testi delle numerose conferenze.
Il cospicuo carteggio (circa 1800 lettere indirizzate a Verga tra gli anni trenta e novanta dell'Ottocento da poco meno di 800 corrispondenti) è raccolto in 6 faldoni ed è stato riordinato alfabeticamente per mittente. Le risposte di Verga sono a volte sommariamente indicate sul retro delle lettere, ma non si sono conservate le minute. Tra i corrispondenti si annoverano numerosi medici, psichiatri, naturalisti ed esponenti del mondo scientifico dell'epoca, come Agostino Bertani, Leonardo Bianchi, Serafino Biffi, Alexandre Brierre de Boismont, Gabriele Buccola, Carlo Cantoni, Filippo De Filippi, Camillo Golgi, Carlo Livi, Cesare Lombroso, Paolo Mantegazza, Scipion Pinel, Augusto Tamburini, Tito Vignoli. Numerosissimi anche gli intellettuali, i letterati e i politici, tra cui Vittoria Aganoor, Raffaello Barbiera, Luigi Bodio, Cesare Cantù, Giulio Carcano, Cesare Correnti, Andrea Maffei, Tullo Massarani.


Siti web:
Aspi - Il censimento degli archivi storici degli psicologi italiani

La documentazione è stata prodotta da:
Verga Andrea

La documentazione è conservata da:
Comune di Milano. Archivio delle Civiche Raccolte Storiche


Redazione e revisione:
Zocchi Paola, 2013/11/12, prima redazione


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