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Conservatorio della SS. Concezione di Roma

Sede: Roma
Date di esistenza: 1668 -

Intestazioni:
Conservatorio della SS.ma Concezione, Roma, 1668 -, SIUSA
Conservatorio delle viperesche, Roma, 1668 -, SIUSA

Altre denominazioni:
Conservatorio delle Viperesche

Il conservatorio fu fondato nel settembre 1668 dalla nobildonna romana Livia Vipereschi, già fondatrice di una pia casa di ritiro per donne onorate divise dal marito, per accogliere le nubili pericolanti, le zitelle anziane e le vedove che a causa dell'età non erano ammesse in altri istituti, per dar loro istruzione e cristiana educazione; il conservatorio provvedeva alle ricoverate sia mediante la monacazione, sia con il matrimonio tramite la concessione di sussidi dotali. Clemente IX, che approvò l'istituto e lo pose sotto la protezione ed il governo del vescovo viceregente e di quattro deputati, concesse alle ragazze il privilegio di poter ottenere qualunque dotazione, anche negli anni in cui la distribuzione non spettasse al rione Monti, poiché esse provenivano da tutti i rioni della città. Poco tempo dopo la sua erezione l'istituto venne fornito di una piccola chiesa alla cui erezione contribuì, con cinquanta scudi, anche la principessa Maria Camilla Orsini Borghese. Livia Vipereschi morì il 6 dicembre 1673 lasciando eredi del suo patrimonio le fanciulle del Consevatorio, con un'entrata annua di trecento scudi, cosicché le alunne presero il nome di "Viperesche". Le maestre assunsero l'abito di oblate o terziarie carmelitane ed educavano le zitelle "con tanta disciplina e modestia quanto in verun'altro luogo di stretta osservanza". Esse infatti non uscivano mai, "se non per andare a ricevere le doti e talvolta ancora si costuma mandare altre in loro cambio per le medesime doti"(Piazza) In seguito si cominciò ad accogliere anche zitelle che pagavano una retta, ma tutte vestivano uniformemente un abito di lana nera. Presso la sede dell'istituto, che ancora oggi si trova nella casa che Livia aveva donato, è tuttora conservato, unitamente all'archivio del conservatorio, lìarchivio della famiglia Vipereschi, nonché i diari autografi di Livia Vipereschi in cui ella annotava giorno per giorno gli eventi della sua vita e le sue visioni mistiche. Già riconosciuto come istituto di pubblica assistenza e beneficenza con decreto n. 6972 del 17 luglio 1890, con D.L. 69/1978 il Conservatorio è stato inserito tra le IPAB escluse dal trasferimento ai comuni in quanto esercitante attività inerenti la sfera educativo-religiosa, ed ha infine ottenuto la trasformazione della personalità giuridica in privata con delibera della Giunta regionale n. 2644 del 15 aprile 1993.
A quella data risale anche l'emanazione dell'ultimo statuto in base al quale sono organi dell'istituto il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione costituito da quattro membri: il presidente e tre consiglieri sono nominati dal Segretario Vicario del Papa, mentre il quarto consigliere deve essere un membro dell'Almo Collegio Capranica (generalmente il rettore). Il Conservatorio, dipendente dal Vicariato, è stato a lungo gestito dalle suore Collegine e poi dalle Pie Venerine mentre attualmente è risulta affidato all'ordine dei Discepoli del Redentore nella comunità "Cristiani nel mondo"; da diversi anni ormai esso non comprende più alcun ordine di scuola, bensì è adibito esclusivamente a pensionato universitario.
Si segnalano gli statuti: Statuto organico del Conservatorio della SS. Concezione detto delle Viperesche in Roma, tip. Monaldi, 1876; Regolamento di amministrazione e di servizio interno del Conservatorio della SS. Concezione detto delle Viperesche in Roma, tip. Monaldi, 1879.


Condizione giuridica:
privato

Tipologia del soggetto produttore:
ente di assistenza e beneficenza


Soggetti produttori:

Collegati:
Vipereschi Livia


Complessi archivistici prodotti:
Conservatorio della Ss.ma Concezione di Roma (complesso di fondi / superfondo)


Bibliografia:
C. L. Morichini, Degli istituti di carità per la sussistenza e l'educazione dei poveri e dei prigionieri in Roma, Roma 1870
Groppi A., I conservatori della virtù. Donne recluse nella Roma dei papi, Bari 1994
Q., Querini, La beneficenza romana dagli antichi tempi fino ad oggi, Roma 1892
Regione Lazio, Le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza della regione Lazio, Roma 1979

Redazione e revisione:
Kolega Alexandra, gen. 2006, prima redazione


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