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Società di mutuo soccorso agricola operaia militare di Leinì

Sede: Leinì (Torino)
Date di esistenza: 1851 -

Intestazioni:
Società di mutuo soccorso agricola operaia militare di Leinì, Leinì (Torino), 1851 -, SIUSA

La Società degli Operai di Leinì nasce nel 1851 con lo scopo di "promuovere l’Istruzione, la Moralità ed il benessere degli operai” e dichiara di prendere per base lo statuto dell’Associazione degli operai della Capitale (Torino). Il termine “operaio” include naturalmente tutta la fascia produttiva della popolazione e i primi consiglieri della Società vengono eletti ciascuno in rappresentanza di uno specifico settore: arti liberali, calzolai, albergatori e caffettieri, fabbri ferrai minusieri e falegnami, pristinai, sarti, agricoltori. Si registra un vuoto di informazioni tra il 1851 - 1852 (prima fondazione) e il 1869, data in cui i verbali suggerirebbero una rinascita della Società. È possibile seguire questa traccia in una serie di documenti rilegati, tra cui si trovano: uno Statuto regolamentare della Società di Mutuo Soccorso di Foligno seguito dal Regolamento della Società di Fratellanza Agricola e Operaia di Leynì; numerosi verbali sul funzionamento del magazzino e i doveri del magazziniere; la suddivisione di responsabilità e compiti del Tesoriere, del Segretario, del Comitato di Previdenza. Quest’ipotesi di scissione/ scioglimento della Società viene anche supportata dal fatto che nel 1874, durante una seduta del Consiglio, “il sig. Presidente fece dar lettura d’una lettera sporta dalla vecchia Società degli Operaj di Leynì, onde riunirsi a questa in fratellevole comunione ... Tale Società si compone in numero di sette Soci ...”. E a questa riunificazione, ancorché non sostanziale nell’apporto dell’esiguo numero di soci, si attribuisce certamente grande significato, espresso nella simbologia della cerimonia: “… all’ora indicata ci mettevamo in cammino con la Bandiera e colla Musica verso la Sede dell’antica Società, nel mentre che pure la stessa Società ne usciva e venivamo ad incontrarci a mezzo cammino, allora le due Bandiere s’incrociarono, i saluti e gli evviva furono un quadro ben commovente ...”. Il vice-Presidente “... chiedeva la parola e con breve esordio si dimostrava contentissimo che alfine la vecchia ruggine tra le due Società per quel malaugurato articolo che era nel Regolamento, fosse scomparsa ...”. In questo stesso anno verrà ancora aggiunta la parola Militare alla dizione Società Agricola Operaia e la “M” sarà ricamata sulla bandiera. Siamo ancora negli anni più turbolenti della formazione e del consolidamento del Mutuo Soccorso a Leinì. Già nel 1877 infatti si attuerà una nuova divisione, forse la più drammatica avvenuta in seno alla Società. In una delle adunanze convocate per decidere della scissione, il segretario “tocca i mali che provengono dalla discordia, ... per porre una buona volta fine ai mali che internamente rodono la Società...”, mentre altri “... segna la cagione nei disaccordi che mai sempre regnarono fra l’un e l’altro partito”. Sia come sia, la lacerazione viene consumata in modo burocraticamente ineccepibile. Si eleggono due Presidenti provvisori e, nella divisione dei soci, la Società che conterà il maggior numero di aderenti conserverà il nome originale (Società Agricola, Operaia e Militare) e la gestione del magazzino, si approprierà di due lotti di mobili (su tre) e preleverà dal fondo sociale quote di denaro in proporzione agli iscritti. L’altra Società inizialmente porterà il nome di Società agricola e tratterrà il resto. Tutto lascerebbe supporre che la nostra ricerca segua le orme del gruppo più numeroso (204 soci contro 89) il quale, a rigore, avrebbe potuto appropriarsi dei verbali del Consiglio in segno di continuità col passato. Invece nomi e atti ufficiali ci portano a constatare che è l’aggregazione più piccola a farsene carico. Abbiamo notizia dell’altro gruppo solo una volta, là dove un socio viene punito con una sospensione di 6 mesi “ed in ogni caso se verrà riconosciuto faciente parte alla S.O.M. (a cui è stata tolta la A.) ... verrà cancellato dai Ruoli”.
A partire da questo momento la storia procede in modo più lineare e uniforme, le fonti si fanno via via più generose e vediamo che la Società Fratellanza Agricola torna nel tempo ad essere Agricola, Operaia e Militare. A prescindere da schieramenti e divisioni contingenti, ciò che nel tempo pare essere un tormentone è la gestione del magazzino sociale. I banconieri si avvicendano con gran velocità e i loro rapporti con la Società sono scanditi dalla continua richiesta di aumenti di percentuale sulle vendite, per concludersi spesso con debiti ingenti e difficoltosi risarcimenti. Questo aspetto verrà attenuato a partire dal 1937 quando, a causa di “irregolarità” mai meglio specificate, la Società di Mutuo Soccorso è costretta a trasformarsi in Società cooperativa di consumo. Economicamente assistiamo ad alcuni piccoli rivolgimenti: da questo momento l’iscrizione alla Società avviene tramite acquisto di azioni e lo spaccio dei generi alimentari acquista sempre maggiore importanza fino a che, nel 1957, si deve provvedere ad un ammodernamento dei locali. La storia degli ultimi 40 anni scorre in un panorama più conosciuto. L’accresciuta tutela del lavoro e della salute ha fatto scemare l’originaria utilità del mutuo soccorso; l’invadenza e la concorrenza del mercato hanno reso gli spacci alimentari cooperativi sempre meno competitivi e non hanno permesso loro di sopravvivere nel tempo. Il pagamento delle quote annuali si è fatto man mano più disattento al punto che, intorno al 1983-1984 si è proceduto a una sorta di generale reiscrizione, che scremasse i soci fedeli dagli avventori occasionali. Sulla scia di questa rinnovata attenzione si è collocato il riordino dell’archivio, volto a mantenere viva la memoria di un ente che ha segnato una parte importante della storia del paese e ne ha accompagnato tutte le fasi di trasformazione, con particolare attenzione al fondamentale passaggio dalla fase rurale a quella industriale. Anche qui, come spesso accade nelle piccole località, la “Società” (o la “Cooperativa”) è rimasta un luogo tradizionale della socialità (l’incontro quotidiano, il gioco delle carte, il bicchiere di vino,…). Questo aspetto ora si accompagna alle novità della recente ristrutturazione, in cui ha trovato spazio un centro di ristorazione, inserito all’interno di una rete estesa sul territorio nazionale, volta a valorizzare i principi della cucina tradizionale.


Condizione giuridica:
privato

Tipologia del soggetto produttore:
ente di credito, assicurativo, previdenziale

Profili istituzionali collegati:
Società di mutuo soccorso, sec. XIX seconda metà -

Complessi archivistici prodotti:
Società di mutuo soccorso agricola operaia militare di Leinì (fondo)


Bibliografia:
Gera Bianca e Robotti Diego, Cent'anni di solidarietà. Le società di mutuo soccorso piemontesi dalle origini. Censimento storico e rilevazione delle associazioni esistenti, Regione Piemonte, Torino 1989, vol. II, pp. 304-305

Redazione e revisione:
Anselmo Sara, 2010/03/14, prima redazione


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