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Caccini

Luogo: Firenze
sec. XIV - 1749

Ugolino Antonio e Domenico Maria, figli del cavalier Giovan Vincenzo Del Vernaccia e di Ortensia Caccini, il 4 marzo 1754, ottennero l'ascrizione al patriziato fiorentino per la famiglia della madre.

Intestazioni:
Caccini, Firenze, sec. XIV - 1749, SIUSA

Buono di Ricovero fu padre di Caccino (+ ante 1355), Bonaventura (+ ante 1356) e Vanni, quest'ultimo capostipite del ramo dei Ricoveri, estinto nel 1599. La discendenza di Caccino continuò con Francesco e Matteo, il primo, priore e gonfaloniere di giustizia, marito di Lottiera De Palagio e padre di Giovanni (+ 1423), compilò, insieme ad altri, lo Statuto di Firenze del 1416, e fu l'ultimo del suo ramo. Matteo di Caccino (+ 1355) sposò Lottiera di Guido Lippi ed ebbe Domenico (+ 1348), nel 1408 marito di Bice di Francesco Ferrantini, erede della sua famiglia. Il loro figlio Francesco (1414-1483) sposò nel 1450 in prime nozze Ginevra di Felice Brancacci, e dal lei ebbe l'eredità di quella famiglia, ma fu la seconda moglie, Giona di Andrea Ricasoli, a dargli discendenza con Alessandro (n. 1462) e Giovanni (1469-1485), questi marito poi di Ginevra di Giovanni dei Medici. Alessandro sposò dapprima Maria di Pietro Malagonnelle e, in seconde nozze, nel 1492, Alessandra di Taddeo Mancini, ed ebbe Matteo, Francesco e Giovanni (1511-1586). Quest'ultimo, marito nel 1570 di Maddalena di Paolo Filippo Corsini, vedova Baroncelli, fu padre di Alessandra; Alessandro (n. 1571), marito di Francesca di Gherardo Peruzzi nel 1607 e senatore del Granducato nel 1622; Cosimo (1574-1648), noto con il nome di fra' Tommaso, il domenicano che preparò le carte per l'inquisizione di Galileo Galilei; Matteo (1573-1640), di opinioni diverse del fratello, accademico e grande botanico, che allestì il giardino del palazzo fiorentino di famiglia in Borgo Pinti. Fu quest'ultimo, con la moglie Ortensia di Donato Acciaioli, sposata nel 1625, ad avere discendenza con Domenico (1630-1688), marito di Selvaggia di Piero da Verrazzano e padre di Matteo (+ 1717), di Francesco (1680-1749), domenicano, e di Ortensia (1684-1753), ultima della famiglia che ne portò i beni al marito Giovan Vincenzo Del Vernaccia, sposato nel 1704.
Arme: "D'ermellino, al leone di rosso".

Per saperne di più:
Blasoni delle famiglie toscane descritte nella Raccolta Ceramelli Papiani

Complessi archivistici prodotti:
Brancacci, famiglia (sub-fondo / sezione)
Caccini del Vernaccia, famiglia (fondo)
Caccini del Vernaccia, famiglia (fondo)


Fonti:
ASFi, Ceramelli Papiani, n. 1078
ASFi, Deputazione sopra la nobiltà e cittadinanza, n. V, 15
ASFi, Raccolta Sebregondi, n. 1169
Soprintendenza Archivistica della Toscana, Sezione Vigilanza, fascicolo 'Archivio Ricci Riccardi del Vernaccia' (AR).

Bibliografia:
Cristofolini Paolo, Matteo Caccini, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 16 (1973), pp. 33-34
AGLIETTI Marcella, Le tre nobiltà. La legislazione del Granducato di Toscana (1750) tra Magistrature civiche, Ordine di Santo Stefano e Diplomi del Principe, Pisa, ETS, 2000, 222
Cristofolini Paolo, Tommaso Caccini, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 16 (1973), pp. 35-37

Redazione e revisione:
Insabato Elisabetta, 2015/11/21, supervisione della scheda
Romanelli Rita, 2008/01/09, prima redazione
Romanelli Rita, 2015/11/18, integrazione successiva


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