Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Soggetti produttori

Soggetti conservatori

Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Persone » Soggetto produttore - Persona

Strocchi Tito

Lucca 1846 giu. 26 - Bagni di Lucca (Lucca) 1879 lug. 12

Politico
Pubblicista
Scrittore

Intestazioni:
Strocchi, Tito, politico, pubblicista, scrittore, (Lucca 1846 - Bagni di Lucca 1879), SIUSA

Tito Strocchi nacque da una famiglia di modeste condizioni. Studiò all'Università di Pisa, dedicandosi ben presto alla letteratura (il suo primo poema giovanile fu "Due poveri cuori"), ma fu soprattutto un fervente patriota. Seguace di Garibaldi, nel 1866 partecipò alla spedizione nel Trentino. Dopo l'armistizio di Salò tornò agli studi pisani, laureandosi in Giurisprudenza. Nel 1867 partecipò a un'altra spedizione garibaldina, quella per la liberazione di Roma; ma dopo la sconfitta subita per mano delle truppe pontificie, sulla via del ritorno venne fermato e arrestato insieme ad altri. Successivamente partecipò alla spedizione garibaldina di Mentana, dove fu fatto prigioniero dai francesi e condotto prima a Roma poi a Napoli. Rientrato a Lucca si dedicò alla poesia, scrisse il romanzo "La Figlia di Maria" e fondò il giornale repubblicano «Il Serchio». In questo periodo Strocchi, avvicinatosi alle posizioni mazziniane, partecipò a varie manifestazioni e fu tra gli ispiratori della Società dei volontari italiani di Lucca, di ispirazione repubblicana. Fu in quegli anni più volte arrestato come cospiratore. Partecipò tra l'altro, nel 1870, alla spedizione garibaldina a sostegno delle truppe francesi contro i prussiani, comportandosi valorosamente. Tornato a Lucca riprese a scrivere soprattutto testi teatrali, tra i quali si ricordano "Volti e maschere" e "Amore"; altre opere di quel periodo sono "Sampiero d'Ornano" e "Maria". Nel 1876 pubblicò "Una pagina dei miei ricordi", dedicata a Mazzini, e "Amore e lavoro". Svolse inoltre un'intensa attività di pubblicista: dopo aver diretto «Il Corriere della Provincia di Massa» divenne nel 1877 corrispondente a Genova del periodico "Dovere" e fondò con amici, sempre a Genova, il periodico di ispirazione mazziniana «Lo Squillo». Ammalatosi gravemente, scrisse nel periodo della malattia l'ultima sua opera letteraria, "Lucrezia Buonvisi".


Soggetti produttori:

Collegati:
Mancini Augusto


Complessi archivistici prodotti:
Mancini Augusto (fondo)
Strocchi Tito (fondo)


Bibliografia:
E. De Carlo, "Vita di Tito Strocchi", Lucca, Ed. del Serchio, 1882
E. De Carlo, "In memoria di Tito Strocchi", numero unico, Lucca, Tip. Marchi, 29 giugno 1913
A. Mancini, "Corrispondenze mazziniane", in «Rassegna storica del Risorgimento», anno 12 (1925), fasc. 2
T. Strocchi, "Alla ricerca della colonna Corseri. Ricordi inediti della campagna del 1867", VII, n. 11 (novembre 1931), pp. 231-235
"Strocchi Tito", voce a cura di M. Rosi, in "Dizionario del Risorgimento nazionale. Dalle origini a Roma Capitale. Fatti e persone", direttore M. Rosi, 4 volumi, Milano 1930-1937,, IV, pp. 358-361
A. Mancini, "Il garibaldino Tito Strocchi", «Studi romagnoli», VII (1956), pp. 145-170
G. Macchia, "Il carteggio Mazzini-Strocchi", in «Actum Luce. Rivista di studi lucchesi», anno 7 (1978), nn. 1-2 (aprile-ottobre)
G. Macchia, "Tito Strocchi, un garibaldino lucchese", a cura di D. Orlandi, Lucca, s.n., 1979
G. Tramarollo, "Un mazziniano toscano. Tito Strocchi", in «Il Risorgimento», anno 32 (1980), n. 3, pp. 341-347
A. Mancini, "Lettere inedite di Giuseppe Mazzini, Gustavo Modena e Tito Strocchi", estratto da «Bollettino della Domus Mazziana di Pisa», I/2 (1955), pp. 1-7
"Immagini e cimeli risorgimentali della Biblioteca statale di Lucca. Giuseppe Garibaldi, Antonio Mordini, Tito Strocchi. Catalogo della Mostra, Lucca, 7-31 luglio 2007", Lucca, Istituto storico lucchese, 2007.

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Lenzi Marco, revisione
Morotti Laura, 2014/02/04, rielaborazione
Moscadelli Stefano, 2014/02/04, integrazione successiva
Volpi Alessandro, 2000, prima redazione


icona top