Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Soggetti produttori

Soggetti conservatori

Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Persone » Soggetto produttore - Persona

Conti Elio

Pedaso (Ascoli Piceno) 1925 apr. 18 - Firenze 1986 apr.

Docente universitario
Storico

Intestazioni:
Conti, Elio, storico, (Pedaso 1925 - Firenze 1986)

Elio Conti si diplomò presso le Scuole magistrali e poi, causa l'immobilità provocata da un grave incidente, prese da privatista la maturità classica, laurandosi con Carlo Morandi alla Facoltà di lettere di Firenze nel 1949, con una tesi sulle origini del socialismo a Firenze, ottenendo il massimo dei voti e la pubblicazione. Nello stesso anno, Salvemini lo chiamò quale suo assistente presso la cattedra di Storia medievale a Firenze e ne divenne il maestro morale ed amico (Conti curò, nel 1969, i suoi " Gli scritti su Stato e Chiesa in Italia"). Il1950 segnò la svolta decisiva nella vita di studioso di Conti: è in quell'anno che maturò la decisione di dedicare le ricerche non più al periodo contemporaneo, ma a quello medievale e in particolare al tardo Medioevo fiorentino, pur mantenendo comunque l'indirizzo storico generale fondato sullo studio della società, delle classi e delle strutture sociali. A motivo di questa scelta Conti affermò che il Medioevo è la base di partenza della moderna società italiana e che da lì occorreva dunque partire seguendo quelle linee di rigore e metodicità che lo contraddistinsero sempre in tutto l'arco della sua vita di uomo e di scienziato. Di qui dunque partiva il suo progetto: realizzare un'indagine che portasse alla realizzazione di uno studio su "La società fiorentina nel Quattrocento. Per arrivare aciò compì uno spoglio puntuale sui catasti del 1427, 1457 e 1480, integrando i dati da essi ricavati con ricerche su altre fonti coeve, quali "Ricordanze", e studi sugli archivi familiari. Nel 1958 Conti si sposò (dal suo matrimonio nacquero tre figlie) e, sempre in quell'anno, venne comandato, a seguito di concorso, presso l'Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma, dove prestò servizio fino al 1963; è in questi anni che eseguì l'immenso lavoro di schedatura presso l'Archivio di Stato di Firenze. Nel 1963 ottenne l'incarico di Storia medievale alla facoltà di Magistero di Firenze e nel 1964 vinse il concorso per assistente di ruolo presso la cattedra di Storia medievale tenuta da Sestan, che era succeduto a Salvemini. Intanto escono i primi frutti del suo lavoro, opere a sé stanti, ma che dovevano servire nei suoi progetti da corredo al suo studio sulla Firenze quattrocentesca, in quanto per sua stessa ammissioen non esiste una città se non c'è il terrotorio circostante: "La formazione della struttura agraria moderna nel contado fiorentino" (1965) nelel sue varie sezioni, "I Catasti agrari della Repubblica fiorentina e il catasto particellare toscano (secc. XIV-XV) (1966), I catasti agrari della Repubblica fiorentina" (1966), tutti pubblicati dall'Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma.
Nel 1966, Conti vinse la cattedra di ordinario a Trieste e l'anno successivo venne richiamato a Firenze, conquistandosi la stima di studenti e colleghi non solo per la sua opera scientifica, caposaldo di tutti gli studi di settore, ma anche per i suoi orsi e le sue lezioni; famoso è rimasto, al rigurdo, anche il corso di storia econimica che tenne presso l'Istituto di Storia Economica Francesco Datini di Prato nel 1978. Proprio il Comune di Prato, attraverso Fernand Braudel, presidente del comitato scientifico del progetto, insistette ed infine ottenne la collaborazione di Conti per la stesura di una Storia di Prato quale curatore del primo volume sulla parte medieoevale che fu pubblicato purtroppo dopo la morte dello studioso. È tra il 1970 e il 1980 che Conti accusò disturbi fisici di varia natura che lo debilitarono in modo pesante e ne impedirono il lavoro al suo grande progetto. Dopo il 1980 la morsa del dolore si allentò e Conti riprese a lavorare pubblicando il primo volume de "'Le consulte e Pratiche' della Repubblica fiorentina nel Quattrocento" (1981) e i volumi "Matteo Palmieri. Ricordi fiscali (1427-1474)" (1983) e "L'imposta diretta a Firenze nel Quattrocento (1427-1494)" (1984). Le ultime opere dello studioso, che dovevano essere ancora a completamento di quella "Storia della Società fiorentina del Quattrocento" che purtroppo, pur essendo ormai ben chiara nella sua mente, non poté giungere alle stampe a causa della sua morte prematura avvenuta nell'aprile del 1986.


Complessi archivistici prodotti:
Conti Elio (fondo)
Conti Elio (fondo)


Bibliografia:
Guida agli Archivi delle personalità della cultura in Toscana tra '800 e '900. L'area fiorentina, a cura di E. CAPANNELLI e E. INSABATO, Firenze, Olschki, 1996, 193-197 (C. Piovanelli)

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Piovanelli Cecilia, 1996, prima redazione
Romanelli Rita, rielaborazione


icona top