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Rossi Cesare

Pescia (PT) 1887 set. 21 - Roma (RM) 1967 ago. 9

Intestazioni:
Rossi, Cesare, politico, giornalista, (Pescia, 1887 - Roma, 1967), SIUSA

Redattore tra il 1905 e il 1915 di varî giornali socialisti e direttore della «Voce proletaria», passa al «Popolo d'Italia» (1915-24) e aderisce al fascismo; capo dell'ufficio stampa della presidenza del Consiglio (1923-24), è costretto alle dimissioni in seguito al delitto Matteotti, accusato di aver stretto rapporti, da lui stesso mai chiariti, con Amerigo Dumini, responsabile materiale del rapimento e dell'assassinio di Matteotti. Redige un memoriale nel quale indica le responsabilità personali di Mussolini nella vicenda. Costretto a dimettersi da capo dell'ufficio stampa della Presidenza del Consiglio, è arrestato il 22 giugno 1924 nell'ambito dell'istruttoria del delitto Matteotti e liberato nel dicembre 1925 perché prosciolto dalla sentenza istruttoria. Per timore di rappresaglie si rifugia in Francia nel febbraio 1926, ma attirato con un tranello a Campione d'Italia è arrestato dalla polizia fascista nel 1928 e condannato a 30 anni di carcere dal Tribunale speciale. Nel 1947, arrestato nell'ambito dell'istruttoria del processo-bis del delitto Matteotti, è assolto per insufficienza di prove.


Redazione e revisione:
Bonsanti Marta, 2011/04/11, prima redazione


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