Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Soggetti produttori

Soggetti conservatori

Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Persone » Soggetto produttore - Persona

Baldelli Boni Giovan Battista

Cortona 1766 lug. 2 - Siena 1831 gen. 25

Intestazioni:
Baldelli Boni, Giovan Battista, militare, letterato, (Cortona 1766 - Siena 1831)

Giovan Battista Baldelli-Boni nasce a Cortona il 2 luglio 1766 da famiglia di nobili origini: il titolo di conte viene concesso da Maria Luisa di Etruria a Giovan Battista e ai suoi discendenti il 29 maggio 1804 (Girolamo Baldelli, padre di Giovan Battista - che sposando Elisabetta Boni, di famiglia patrizia di Cortona, ne aveva ereditato il cognome e lo stemma - aveva ottenuto l'ascrizione della sua famiglia al patriziato di Cortona il 15 giugno 1758); Giovan Battista è anche nominato barone dell'Impero da Napoleone nel 1809.
Dopo aver frequentato le Scuole Pie Fiorentine, entra a far parte a 16 anni del Sacro e Militare Ordine di S. Stefano, mentre all'Università di Pisa attende a studi scientifici. Attirato dalla gloria delle armi, per la neutralità della Toscana e il disarmo della flotta disposto da Pietro Leopoldo, è spinto a cercare altrove il luogo in cui rivolgere le sue aspirazioni all'impegno militare; nel 1786, a soli 20 anni, si arruola, infatti, sotto le bandiere del re di Francia, dove lo coglie la rivoluzione; qui si schiera dalla parte dei realisti, militando dapprima nell'esercito francese, poi nell'esercito austriaco e prussiano contro le armate rivoluzionarie. Dopo l'epilogo di quelle sfortunate campagne, rientra in Italia dove inizia a dedicarsi agli studi letterari.
Nel 1782, in seguito alla scoperta della tomba di Machiavelli nella chiesa di S. Croce a Firenze, l'Accademia fiorentina decide di celebrare degnamente l'autore del Principe incaricando Baldelli di comporre un Elogio del segretario della Repubblica di Firenze, Elogio che verrà pubblicato nel 1794. Pregevole sotto molti aspetti, e soprattutto perché costituisce la prima trattazione monografica completa del Petrarca che si ha in Italia, deve essere considerato un altro suo lavoro: Del Petrarca e delle sue opere; libri quattro (Firenze 1797; 2a ediz. accresciuta e corretta, postuma, ibid. 1837). L'Elogio di Nicolò Machiavelli e il volume Del Petrarca e delle sue opere faranno conoscere il Baldelli in tutta Italia. Il Baldelli progetta anche, con monsignor Angelo Fabroni (1732-1803), provveditore dell'Università di Pisa, un'edizione delle opere latine del Petrarca. Ma la guerra lo toglie al suo sereno ozio letterario.
Combatte dunque ancora e questa volta contro le armate francesi che stanno invadendo l'Italia. Con il grado di capitano guida un gruppo d'armati che difendono la Romagna toscana, e poi, promosso maggiore, dirige la resistenza antifrancese nella Val di Chiana superiore e nel 1799 è tra gli insorti di Arezzo. Ma la restaurazione granducale ha breve durata (luglio 1799 - ottobre 1800). Superata la crisi provocata dalla sfortunata spedizione in Egitto, i Francesi tornano vittoriosi in Italia e il Baldelli segue l'esercito austriaco in ritirata.
Congedatosi, intraprende lunghi viaggi nell'Europa centrale e settentrionale, spingendosi fino in Scandinavia. Rientra in Toscana nel 1804 ed in quell'anno contrae il suo secondo matrimonio con Lucrezia di Lucantonio Cicciaporci (+1850) da cui nascono 8 figli.
Nel 1806 il Baldelli pubblica la Vita di Giovanni Boccacci (Firenze). In quello stesso anno su L'Ape compaiono tre sue lettere in cui vengono criticate alcune affermazioni sulla letteratura italiana contenute nel saggio di Madame de Staël De la littérature considerée dans ses rapports avec les institutions sociales (Parigi 1800). Di lì a poco pubblica l'Indice manuale delle migliori edizioni degli scritti allegati nel Vocabolario della Crusca (Firenze 1807).
Nel 1808 è chiamato a far parte della classe della Crusca nella rinnovata Accademia fiorentina. Ricostituita nel 1811 l'Accademia della Crusca, che Pietro Leopoldo aveva soppresso nel 1783, è nominato tra i dodici soci residenti di essa e vi ricopre cariche importanti: è tesoriere fino al 1815 e nel 1817 arciconsolo, cioè presidente. Sotto la sua presidenza si dà vita agli Atti dell'Accademia della Crusca e in essi compare il suo Saggio di storia fiorentina nei secoli XII e XIII in cui sostiene tesi vincolistiche in economia e ravvisa negli ordinamenti rigidi che la regolano il motivo essenziale della fioritura della mercatura e della ricchezza di Firenze, la cui decadenza, di contro, imputa al rilassamento dei costumi e all'eccessivo estendersi dell'istruzione, che egli considera retaggio delle classi dominanti. Nel Saggio sulle antichità primitive (Fiesole 1825) il Baldelli raccoglie alcuni suoi precedenti saggi, già illustrati in pubbliche adunanze della Crusca. Del Baldelli sono inoltre i Viaggi di Marco Polo illustrati e commentati (Firenze 1827), in cui si trovano una Storia delle relazioni vicendevoli dell'Europa e dell'Asia dalla decadenza di Roma fino alla distruzione del Califfato e Il Milione di Marco Polo, testo di lingua del sec. XIII (1829).
Collaboratore dell'"Antologia" di Giovan Pietro Vieusseux, è socio anche di molte Accademie: delle R.R. Accademie Fiorentina e dei Georgofili di Firenze; membro della Società Colombaria; accademico dell'Etrusca di Cortona e dell'Accademia di Padova; associato estero dell'Accademia di Marsiglia e del Liceo di Valchiusa; promotore soprannumerario dell'Accademia Intronata di Siena.
Negli ultimi anni di vita è preso particolarmente dall'attività pubblica. Dopo aver ricoperto la carica di "provveditore dei Presti", di "sopraintendente della Real Casa e Corte", di "prefetto di palazzo", di "direttore dell'uffizio revisioni", è nominato "consigliere di Stato" e , nel 1829, "governatore civile e militare" di Siena, dove muore il 25 gennaio 1831.


Complessi archivistici prodotti:
Baldelli Boni Giovan Battista (fondo)


Bibliografia:
Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, vol. 5, Roma, 1963, pp. 453-455 (Dizionario biografico degli italiani)
"Enciclopedia storico-nobiliare italiana: famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal R. governo d'Italia compresi: città, comunità, mense vescovili, abazie, parrocchie ed enti nobili e titolati riconosciuti", promossa e diretta da V. Spreti, Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1928-1935, voll. 6 + voll. 2 di Appendici, vol. I, 483-484

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, dicembre 2016, supervisione della scheda
Tarchi Silvia, ottobre 2016, prima redazione


icona top