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Mensa accoliti di Verona

fondo

Estremi cronologici: 1506 - 1925

Consistenza: Unità 11: bb.

Descrizione: Il fondo raccoglie parte della documentazione relativa alla Mensa degli Accoliti, pervenuta all´Archivio di Curia dal Capitolo, dove tuttora è conservato l´archivio proprio della Mensa Accoliti. Nel 1440, per rispondere alla sentita esigenza di risanare la Chiesa veronese e di fornire un´istruzione più adeguata ai giovani chierici, Eugenio IV emanava la bolla «In eminenti». Essa prevedeva la riduzione del numero dei chiericati, molti dei quali detenuti da chierici non residenti e poco attenti al funzionamento della chiesa, e l´istituzione di un patrimonio per il sostentamento della scuola degli accoliti, annessa alla cattedrale, sorta per rendere più decorose le funzioni religiose ed educare il clero. La bolla «Reformationis mensae acolitorum», emanata dallo stesso pontefice il 5 settembre 1442, revocava la riduzione dei chiericati e stabiliva che venisse prelevata dai benefici vacanti la somma di 350 ducati da destinare al funzionamento della scuola. Si prevedeva la frequenza di 12 sacerdoti e 24 chierici, ai quali più tardi ne sarebbero stati aggiunti altri 6, detti semiaccoliti o zaghi, con lo scopo di servire le messe celebrate nella cattedrale. I chierici venivano «ammaestrati in lettere, canto e costume», avevano il dovere di assistere quotidianamente alla messa cantata e alle funzioni corali domenicali e durante le feste di precetto. Tutti potevano frequentare gratuitamente la scuola, ma solo i chierici ricevevano anche il necessario per il vitto e il vestito. Essi venivano nominati alternativamente dal vescovo e dal Capitolo. Inoltre, come si legge dai registri pervenuti, anche un ristretto numero di giovani poteva fare domanda di «vestire l´abito turchino» e di assistere privatamente alle lezioni. Queste disposizioni rimasero praticamente inalterate per quattro secoli, fino al 1907, quando furono proposte piccole modifiche (solo 24 chierici ammessi alla scuola, ecc.). La documentazione qui conservata è stata suddivisa in 11 buste cronologicamente ordinate, all´interno delle quali sono riconoscibili alcune tipologie documentarie principali: registri contabili, domande di ammissione elenchi di accoliti, semiaccoliti, mandati di pagamento per maestri, cantori, suonatori e celebranti, filze di ricevute e, più raramente, statuti e regolamenti, norme da seguire durante le cerimonie, vendite di beni, inventari e corrispondenza diversa.

La documentazione è conservata da:
Curia diocesana di Verona. Archivio storico

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