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Istituto Gramsci Toscano onlus

via G.P.Orsini 44
50126 Firenze (Firenze)

Telefono: 055/6580636
E-mail: info@gramscitoscano.it

Siti web:
Anagrafe delle biblioteche italiane. Biblioteca dell'Istituto Gramsci toscano
Fondo Montemaggi. Inventario - Inventario consultabile anche online sul sito dell'Istituto Gramsci Toscano
Istituto Gramsci Toscano
Istituto Gramsci toscano - AICI
Istituto Gramsci toscano - FB
Istituto Gramsci toscano - Twitter
Sistema documentario integrato dell'area fiorentina - SDIAF

Tipologia: ente di cultura, ricreativo, sportivo, turistico

L'Istituto Gramsci Toscano è una associazione culturale senza fini di lucro che ha come finalità generale l'avanzamento della conoscenza nei seguenti campi: movimento e pensiero democratico, socialista e operaio italiano con particolare riguardo alla Toscana, e internazionale, con particolare riguardo all'Europa; caratteri e problemi dello sviluppo scientifico, tecnologico e produttivo in Toscana, in Italia e a livello internazionale; modi e processi della vita sociale e culturale in Italia, con particolare riguardo alla Toscana, e fuori d'Italia, con particolare riguardo all'Europa (art 1 dello Statuto). L'Istituto nasce il 25 maggio 1973 come sezione di Firenze dell'Istituto Gramsci di Roma, per iniziativa di un gruppo di intellettuali legati al Partito comunista, con lo scopo di creare un luogo di approfondimento e di confronto con la società fiorentina sui temi e i processi della realtà sociale, politica e culturale contemporanea. Il programma è realizzato attraverso una densa e partecipata attività di convegni, dibattiti, incontri aperti a tutti sui temi dello sviluppo del capitalismo italiano, sulla storia dei partiti politici e delle classi sociali, sull'economia toscana e sulle sue modificazioni, ma anche attraverso la riflessione su temi di storia italiana e locale, soprattutto del Novecento, sulla storia delle idee, della cultura e delle istituzioni culturali. Altro obiettivo fondamentale è l'approfondimento e la divulgazione del pensiero e delle opere di Antonio Gramsci. Inoltre fin dall'inizio, nella sede di piazza Madonna degli Aldobrandini, è istituita una biblioteca con un ampio orario di apertura al pubblico, inizialmente costituita da libri e riviste appartenuti alla federazione provinciale del partito comunista, che verrà progressivamente ampliata con monografie, periodici, raccolte di quotidiani. Dal 1977 l'Istituto cambia la propria ragione sociale, regionalizzandosi in istituto 'toscano': vengono attivate sezioni di lavoro permanenti su filosofia, pedagogia, storia, economia e sapere scientifico, che promuovono momenti di studio nei rispettivi settori. Dal maggio 1980 l'Istituto si costituisce in associazione autonoma, registrando un proprio statuto, con propri organismi dirigenti. L'autonomia dal partito - fino ad allora unico finanziatore - è sancita anche sul piano finanziario: diventa necessario ricorrere ad altre forme di sostentamento, ricercare contributi da privati, partecipare a bandi pubblici dello Stato, della Regione, degli enti locali. Si tratta di un periodo di particolare fermento culturale in cui l'Istituto allarga ulteriormente i suoi campi di interesse, dalla letteratura al cinema, dall'urbanistica alla psicologia, fino a studi di orientalistica antica, con sezioni di lavoro dedicate. Nel 1988 l'eccellenza nel campo filosofico porta alla nascita di Iride. Filosofia e discussione pubblica, rivista quadrimestrale di Fascia A, ideata e promossa ancora oggi dall'Istituto, e pubblicata da Il Mulino. Agli inizi degli anni '90 l'Istituto conosce un periodo di crisi per problemi di natura finanziaria, che portano alla perdita della sede storica e alla conseguente chiusura al pubblico della biblioteca. Mentre si cerca una nuova sistemazione, l'attività di ricerca e dibattito continua grazie all'appoggio di altre associazioni ed enti: nascono nuovi laboratori per analizzare temi e problemi del nuovo scenario mondiale: dal crollo dei regimi dell'est Europa alla globalizzazione, ai temi dell'ambiente, dei diritti e della cittadinanza democratica, dell'uguaglianza e delle differenze di genere, della rivoluzione dell'informazione. Il problema della sede si risolve soltanto nel febbraio del 1997, quando il Comune di Firenze stipula una convenzione con vari enti ed associazioni culturali, tra cui l'Istituto Gramsci, per la concessione di spazi nei locali dell'ex Istituto professionale Elsa Morante, in Via Giampaolo Orsini 44. Qui il Gramsci si trasferisce e dà vita a una nuova fase della sua attività proseguendo nella riflessione e discussione su tematiche politiche contemporanee, attraverso l'organizzazione di incontri, conferenze, seminari, mostre, proiezioni e presentazioni di libri, e realizza corsi di formazione alla politica per adulti e percorsi didattici nelle scuole di diverso ordine e grado del territorio toscano. Intanto, nel 1998, l'Istituto acquisisce la personalità giuridica con riconoscimento regionale ed entra nella Tabella della Regione Toscana come istituto culturale privato di rilevanza regionale; nel 2004 acquisisce la qualifica di Onlus ; propone e realizza progetti di Servizio Civile per il Terzo Settore ospitando, in media, 4 volontari ogni anno, dal 2016 è membro dell'Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane.Nella nuova sede viene riaperta al pubblico la biblioteca. Il patrimonio librario dell'Istituto, che dal 1999 aderisce al Sistema documentario integrato dell'area fiorentina (SDIAF), si è nel frattempo arricchito, essendo attualmente costituito da oltre 20.000 volumi ed opuscoli sulla storia del movimento e del pensiero politico democratico, socialista ed operaio nazionale ed internazionale, con sezioni di economia, sociologia, filosofia. La biblioteca conserva fondi personali, molti dei quali giunti per donazione insieme a documentazione archivistica; comprende anche una ricca raccolta di periodici italiani ed internazionali di carattere storico-politico, e alcune collezioni di quotidiani. Nello stesso periodo si avviano gli interventi di ordinamento e descrizione dei fondi archivistici che, a partire dal 1989, l'Istituto aveva iniziato ad acquisire e conservare, attuando così uno dei compiti statutari principali, quello della conservazione della memoria e dell'organizzazione dei documenti di questa al fine di renderli disponibili agli studiosi e ai cittadini. Sin dal 1990 erano stati versati all'Istituto l'archivio della Federazione Fiorentina del PCI e quello del quotidiano fiorentino Il Nuovo Corriere, dichiarati di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana. Ad essi fanno seguito altri fondi attribuibili al Partito Comunista Italiano (quello dell'Unione Regionale Toscana del PCI, della Sezione 'Frosali' di Sesto Fiorentino, due piccoli fondi di cellule di fabbrica, 'Montecatini' e 'Manifattura Tabacchi'), mentre successivamente vengono versati dagli stessi soggetti produttori i fondi provinciale e regionale dei partiti eredi del PCI, cioè il Partito Democratico della Sinistra/PDS e i Democratici di Sinistra/DS). Altri fondi collettivi di particolare interesse sono quello del Circolo Provinciale dell'Unione Donne Italiane/UDI e quello del Movimento Studentesco Fiorentino (1968-1978). I fondi di persone sono quelli prodotti da alcuni dirigenti di partito o amministratori locali (Adalberto Pizzirani, Piero Pieralli, Silvano Peruzzi, Catia Franci, Loretta Montemaggi) e personalità della sinistra indipendente (Mario Gozzini), o sono raccolte di manoscritti di militanti antifascisti (Angelo Bizzarri) o documenti relativi al periodo della Resistenza e successivi alla Liberazione (Ungherelli, Elsa e Cesare Massai). L'archivio dell'Istituto Gramsci Toscano è inoltre arricchito da raccolte di materiale iconografico, fotografico e audio-visivo proveniente prevalentemente dal Fondo della Federazione Fiorentina del PCI: oltre 3.000 manifesti politici, 1200 fotografie e alcune centinaia di diapositive e rullini, la maggior parte relativa a manifestazioni pubbliche degli anni tra i Sessanta e i Novanta; circa 1000 registrazioni audio-video di iniziative culturali e politiche del PCI fiorentino (anni '70-'90); vessilli, tessere e bandiere appartenuti principalmente al PCI e ai partiti che ne hanno ereditato la tradizione.
Complessi archivistici detenuti:

Enti collettivi

Partito Comunista Italiano - Federazione Fiorentina (1945-1990)
Partito Comunista Italiano - Comitato Regionale Toscano (1970-1990)
Partito Comunista Italiano - Sezione 'Frosali' Sesto Fiorentino (1948-80)
Partito Comunista Italiano - Cellula 'Montecatini' (1946-1959)
Partito Comunista Italiano - Sezione Manifattura Tabacchi (sd)
Partito Democratico della Sinistra (poi Democratici di Sinistra) - Federazione Fiorentina (1990-2007)
Partito Democratico della Sinistra (poi Democratici di Sinistra) - Unione Regionale Toscana (1990-2007)
Partito Democratico della Sinistra (poi Democratici di Sinistra) - Sezione Pelago (1989-2007)
Quotidiano "Il Nuovo Corriere" (1946-1956)
Unione Donne Italiane - Circolo Provinciale di Firenze (1944-1983)
Movimento Studentesco Fiorentino (1968-1978)

Fondi di persone

Bizzarri Angelo (anni '40-'50)
Franci Catia (1971-1982)
Gozzini Mario (1940-1999)
Massai Cesare ed Elsa
Montemaggi Loretta (1964-2002)
Peruzzi Silvano (1949-1993)
Pieralli Piero (1954-2006)
Pizzirani Adalberto (1949-1980)
Ungherelli Sirio (1926-1945).


Complessi archivistici:
Gozzini Mario (fondo)
Il Nuovo Corriere di Firenze (fondo)
Montemaggi Loretta (fondo)
Partito comunista italiano - PCI. Federazione di Firenze (fondo)
Pizzirani Adalberto (fondo)
Unione regionale Toscana dei Ds, già Comitato regionale toscano del Pci-Pds (fondo)


Fonti:
"Gli archivi della politica, Atti del Convegno 11 aprile 2012",a cura di Monica Valentini, Firenze, Regione Toscana Consiglio Regionale, Edizioni dell'Assemblea, 2016
"L'Archivio Storico dell'Istituto Gramsci Toscano", a cura di Simona Ferrari e Chiara Cei, Quaderni di Archimeetings n. 29, Firenze, Polistampa, 2013
"La Vetrina degli archivi. Guida agli Archivi storici e Istituti Culturali del Sistema Documentario Integrato dell'Area Fiorentina (SDIAF)", Firenze, s.d. [2007?]
Istituto Gramsci Toscano, "Archivi politici. Realtà a confronto. Atti del Convegno di Studi Firenze, 21 maggio 2010", a cura di Martina Ricci e Matteo Mazzoni, Firenze, Polistampa , 2011

Bibliografia:
"Accademie e Istituzioni culturali a Firenze", a cura di F. Adorno, Firenze 1983
"Istituto Gramsci Toscano. Dieci anni di attività 1973-1983", Firenze, 1984
"I primi quarant'anni dell'Istituto Gramsci Toscano", a cura di M. Rapallini. Firenze, Polistampa, 2015
Associazione delle Istituzioni Culturali Italiane, "Gli Istituti dell'AICI", a cura di D. D'Amadio e V. Morreale, Roma, 2018

Redazione e revisione:
Dugini Delia, 2019/02/28, revisione
Frisina Laura, 2011/04/21, revisione
Morotti Laura, 2019/06, revisione


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