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Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980

Sede: Bologna
Date di esistenza: 1981 giu. 1 -

Intestazioni:
Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, Bologna, 1981 -, SIUSA

L'Associazione è stata costituita il 1° giugno 1981, come associazione privata senza scopi di lucro, con la finalità, secondo l'art. 3 dello statuto, di "ottenere con tutte le iniziative possibili la giustizia dovuta" per la strage avvenuta nella stazione di Bologna la mattina del 2 agosto 1980 quando l'esplosione di un ordigno nella sala d'aspetto di seconda classe uccise 85 persone e ne ferì più di 200. Il timore che inerzia e depistaggi potessero ostacolare l'individuazione e la condanna dei responsabili della strage, come già stava avvenendo per altri episodi di matrice eversiva spinse 44 persone, diversamente coinvolte ad associarsi. Successivamente i soci hanno raggiunto il numero di 300.
Per raggiungere il suo scopo nel corso degli anni l'Associazione ha intrapreso numerose iniziative dal sostegno economico alle famiglie delle vittime al mantenimento della memoria pubblica attraverso azioni che, nelle forme più diverse - dibattiti, conferenze, pubblicazioni, proposte di legge, promozioni di concorsi, ecc. -, possano contribuire a stimolare le istituzioni pubbliche all'accertamento della verità; parallelamente a questa intensa attività l'Associazione ha raccolto una cospicua mole di materiale giudiziario a supporto dell'azione del collegio di avvocati difensori dei parenti delle vittime. Il 6 aprile 1983 assieme alle associazioni dei congiunti delle vittime delle stragi di Piazza Fontana, Piazza della Loggia e dell'Italicus, a cui successivamente si sono uniti anche i familiari delle vittime della strage del rapido 904 e quelli del DC9 di Ustica, ha costituito a Milano l'"Unione dei familiari delle vittime per stragi", che ha promosso la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare tesa all'abolizione del segreto di Stato nei delitti di strage e terrorismo. Nel 1996 insieme all'Istituto storico Parri (allora Istituto regionale Ferruccio Parri per la storia del movimento di Liberazione e dell'età contemporanea in Emilia-Romagna) ha dato vita al Centro di documentazione storico politica sullo stragismo - Cedost.
Organi dell'Associazione, che trae i mezzi finanziari per il suo mantenimento da elargizioni degli associati e da sovvenzioni di enti pubblici e privati, sono l'Assemblea degli associati, costituita dai familiari delle vittime delle strage e da coloro che hanno subito lesioni, che nomina il Consiglio direttivo e il Collegio dei sindaci; il Consiglio direttivo, composto da 21 membri che elegge al suo interno il presidente, il vice-presidente e l'amministratore; il Collegio dei sindaci composto da tre membri tra cui il presidente.

Condizione giuridica:
privato

Soggetti produttori:
Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, collegato
Centro di documentazione storico politica sullo stragismo - CEDOST, collegato

Per saperne di più:
Associazione 2 agosto 1980

Complessi archivistici prodotti:
Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (fondo)


Bibliografia:
P. BOLOGNESI, Fare chiarezza sui "misteri" italiani, in SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER L'EMILIA ROMAGNA, Archivi memoria di tutti. Le fonti per la storia delle stragi e del terrorismo, a cura di T.M. BOLIS - M.L. XERRI, Roma, Direzione Generale per gli Archivi, 2014 (Pubblicazioni degli Archivi di Stato), pp.97-99 (Archivi memoria di tutti online)
A.L. TOTA, La città ferita. Memoria e comunicazione pubblica della strage di Bologna, 2 agosto 1980, Bologna, Il Mulino, 2003
ASSOCIAZIONI DI FAMILIARI VITTIME PER STRAGI (a cura di), Il terrorismo e le sue maschere. L'uso politico delle stragi, Bologna, Pendragon, 1996

Redazione e revisione:
Menghi Sartorio dF Barbara, 2015/08/10, prima redazione
Xerri Maria Lucia, 2011/04/26, raccolta delle informazioni


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