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Abbazia di Pomposa

Sede: Codigoro
Date di esistenza: 874 - 1652

Intestazioni:
Abbazia di Pomposa, Codigoro (Ferrara), sec. IX - sec. XVII, SIUSA

La notizia più antica riguardante Pomposa, sorta su di un'isola del delta padano delimitata dal Po di Volano e dal Po di Goro, ad est di Ferrara, risale ad una lettera di papa Giovanni VIII dell'anno 874, secondo la quale l'abbazia era soggetta alla Sede Apostolica, ma la chiesa, se non il monastero, sembra che esistesse già nel secolo VII. Nel 982 l'abbazia passò alle dipendenze del monastero di San Salvatore di Pavia; con diploma imperiale del 27 settembre 999 passò alle dipendenze del vescovo di Ravenna sia per la giurisdizione spirituale sia per quella temporale, dipendenza confermata dal placito tenuto in Ravenna in data 4 aprile 1001 alla presenza del papa e dell'imperatore. All'abbazia di Pomposa con diploma imperiale 22 novembre 1001 fu riconosciuto lo stato di abbazia regale, libera da ogni dipendenza. In età medievale la cura delle anime presso l'abbazia di Pomposa era tenuta direttamente dall'abate pomposiano, o da un suo vicario, e dall'abbazia dipendevano gli ambiti pievani di Ostellato, Lagosanto, Codigoro e le parrocchie di Mezzogoro e Massenzatica. Quando a fine XV secolo venne creata la Prepositura di Pomposa i territori di Codigoro, Lagosanto, Mezzogoro e Massenzatica, scorporati dall'abbazia, passarono sotto la completa giurisdizione ecclesiastica del vescovo di Comacchio; Ostellato risultava invece già sottoposto alla giurisdizione episcopale comacchiese. Nel 1491 iniziò il trasferimento della comunità monastica presso il complesso di San Benedetto in Ferrara, seguito nel 1553 anche dal trasferimento, nel medesimo monastero, dell'abate. Nel 1652 con decreto di Innocenzo X l'abbazia fu completamente abbandonata.

Condizione giuridica:
enti di culto

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica

Soggetti produttori:
Parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo in Pomposa, collegato

Complessi archivistici prodotti:
Abbazia di Pomposa (sub-fondo / sezione)


Redazione e revisione:
Ferraresi Chiara, 2005/08/23, prima redazione
Menghi Sartorio Barbara, 2007/07/27, revisione


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