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23° Brigata Garibaldi «Pio Borri». III Battaglione “Licio Nencetti”

Sede: Casentino (Arezzo)
Date di esistenza: 1943 set. - 1944 ott.

Intestazioni:
23° Brigata Garibaldi «Pio Borri». III Battaglione “Licio Nencetti”, Casentino (Arezzo), 1943 – 1944, SIUSA

Il Battaglione “Licio Nencetti” fu una formazione partigiana inquadrata nella “Divisione Arezzo” che – con la denominazione iniziale di “Gruppo Casentino” – operò tra il settembre 1943 e l’ottobre 1944 nell’alto Casentino e in Valdichiana. Vi presero parte giovani di Bibbiena, Soci, Partina, Serravalle, Ortignano e Ponina, le cui montagne e campagne si prestavano al nascondiglio, alla fuga e all’organizzazione della Resistenza. Nel suo complesso il battaglione annoverò oltre 500 effettivi, in prevalenza lavoratori della terra, lavoratori generici, studenti, boscaioli, impiegati e commercianti. In un primo periodo (10 settembre 1943 – 3 marzo 1944) i partigiani della formazione svolsero attività di carattere prevalentemente organizzativo, vivendo presso le proprie famiglie e riunendosi soprattutto per compiere azioni tese a procurare armi, materiali e viveri. Non mancavano comunque operazioni di disturbo contro i nazifascisti. Contestualmente si prestava aiuto agli ex prigionieri di guerra alleati evasi dai campi di concentramento di Anghiari, Laterina, Figline e Poppi nonché ai militari del disciolto esercito, nascosti in montagna e in pianura presso persone fidate. In un secondo periodo (4 marzo 1944 – 29 luglio 1944) i partigiani lasciarono le proprie abitazioni e si riunirono in montagna. Diedero così inizio alla vera resistenza armata, della quale il Casentino divenne presto baricentro in provincia di Arezzo, allora di particolare rilevanza nella Penisola per la propria posizione strategica. I gruppi costituitisi nelle varie zone durante il primo periodo si trasformarono in 6 compagnie, poi divenute 9. La formazione conservò la denominazione “Gruppo Casentino” fino al 26 maggio 1944 quando, con la morte del valoroso comandante della 4° compagnia sotto il piombo nemico a seguito di un’imboscata, assunse la denominazione di Battaglione “Licio Nencetti” in suo omaggio ed entrò a far parte della 23° Brigata Garibaldi «Pio Borri». Il 29 luglio 1944 la formazione attraversò le linee del fronte, raggiungendo il territorio liberato.
In un terzo periodo (30 luglio 1944 – 4 ottobre 1944) il Battaglione, giunto in territorio liberato, perse numerosi partigiani, quali ex prigionieri di guerra, carabinieri e uomini di origine meridionale. Nel contempo venne rinforzato da altri giovani, in gran parte militari del disgregato esercito provenienti dal Sud e dalle Isole. Il numero delle compagnie scese dunque a 7. Dopo il 4 ottobre 1944 – data dello scioglimento della formazione a liberazione del Casentino ultimata – numerosi partigiani si arruolarono nei gruppi di combattimento del ricostituito Esercito italiano, mentre altri seguirono le truppe inglesi. Altri ancora vennero impegnati dal servizio segreto inglese in particolari missioni belliche. Nel periodo della mobilitazione la formazione armata – una delle più efficienti dell’organizzazione militare clandestina della provincia – fu condotta dal comandante Raffello Sacconi e venne sostenuta dal Comitato Nazionale di Liberazione aretino, che forniva supporto nel reperimento di viveri, armi, munizioni ed equipaggiamento, nell’arruolamento di giovani volontari e nel collegamento con altri gruppi armati. Mentre i rapporti con le forze alleate, anche se improntati alla collaborazione, furono contraddistinti da tensioni e contrasti. In tutta la vasta zona di impiego (Pratomagno, Valle Santa, S. Piero in Bagno, Romena, Mandrioli, Falterona, S. Sofia, Castello, Muriccia, Valdichiana) la formazione partigiana operò attivamente impegnando ovunque il nemico con temerarie azioni di sorpresa e in duri combattimenti. I partigiani caduti furono oltre 40 e numerosi i feriti. A smobilitazione avvenuta il comando del Battaglione continuò ad operare fino all’inizio del 1945 per il riconoscimento della qualifica di partigiano, oltre che per la raccolta e l’invio di informazioni.


Complessi archivistici prodotti:
III Battaglione “Licio Nencetti” della 23° Brigata Garibaldi «Pio Borri» (fondo)


Bibliografia:
R. Sacconi, “Partigiani in Casentino e Val di Chiana”, Firenze, La Nuova Italia, 1975
R. Sacconi, “Radiografia di una formazione partigiana”, «Patria Indipendente», Roma, anno XXXIV, n. 9 (2 giugno 1985)
Ivan Tognarini, "Guerra di sterminio e Resistenza. La provincia di Arezzo", Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1990
R. Sacconi (a cura di), “Truppe alleate e formazioni partigiane nella provincia di Arezzo. V convegno partigiani del Pratomagno. Arezzo, 24 febbraio 1990”, Firenze, Stamperia Editoriale Parenti, 1991, pp. 58-93
F. Dei (a cura di), “Guerra e Resistenza in Casentino”, Bibbiena, Comune di Bibbiena, 1994

Redazione e revisione:
Borgia Claudia, 2020/05/21, revisione
Ceccarini Elena, 2020/05/21, supervisione della scheda
Lisi Simone, 2020/03, prima redazione
Morotti Laura, 2020/05, revisione


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