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Baglioni

Luogo: Perugia
sec. XIII -

conti

Intestazioni:
Baglioni, conti, Perugia, sec. XIII -, SIUSA

Sulle origini della famiglia Baglioni si è a lungo disputato. L'opinione più diffusa è che venne in Italia con il Barbarossa, stabilendosi a Perugia.
Fin dal XIII secolo i Baglioni ebbero numerose cariche ed ambascerie, sia in patria che fuori.
In città si posero a capo della fazione democratica e ghibellina del popolo minuto detta dei "Beccherini", lottando contro la potente famiglia dei Degli Oddi, di parte guelfa ed aristocratica, detta dei "Raspanti".
Lo scontro, spesso cruento, si protrasse a lungo e coinvolse l'intero territorio dell'attuale Umbria, vedendo il predominio ora dell'una, ora dell'altra famiglia.
Quando Braccio Fortebraccio fu proclamato signore di Perugia nel 1416, troviamo al suo fianco Malatesta Baglioni, più tardi signore di Spello (1425), Baglione Baglioni, inviato a governare Assisi e poi Ascoli, e Nello, signore di Città di Castello. Si ricorda anche Polidoro di Pellino Baglioni, sposato alla principessa Caterina Orsini di Roma nel maggio 1432, magistrato perugino, ambasciatore di papi ed imperatori, podestà di Firenze, di Pavia e di Recanati.
Dopo la morte del padre, Braccio di Malatesta continuò a primeggiare a Perugia, di cui divenne signore.
Le rivalità tra i Baglioni e i Degli Oddi sembrarono cessare con il matrimonio tra Sforza Degli Oddi e Isabella Baglioni, ma a partire dal 1482 ripresero violente e sfociarono nel conflitto scoppiato il 28 ottobre 1488 che terminò con il trionfo dei Baglioni e la cacciata e confisca dei beni dei Degli Oddi.
Da questo momento i Baglioni rimasero padroni esclusivi di Perugia e di buona parte dell'Umbria, mentre la loro gloria nelle imprese guerresche si spandeva anche fuori d'Italia.
Giunti all'apice della potenza, iniziarono, però, a lacerarsi tra loro con contese ed eccidi.
Al macello familiare scampò Giampaolo, generalissimo dell'armata dei Veneziani; si ricordano anche i suoi figli Orazio e Malatesta, principe di Perugia fino alla sottomissione al Papato.
Nel corso del sec. XVI si estinsero alcuni dei rami storici di questa famiglia: quello dei signori di Spello e della Bastia; il ramo di Montelera; quello di Malatesta.
Il conte Francesco, rappresentante di uno dei rami superstiti, morendo nel 1800 lasciò eredi i figli Pietro, Alessandro e Giuseppe.
Il primogenito, Pietro, continuò a vivere nella casa paterna, proseguendo il ramo dei conti Baglioni.
Il secondo, Alessandro, sposando nel 1782 la contessa Caterina di Lodovico di Marcantonio III Oddi (da non confondere con i Degli Oddi), riunì le due famiglie, assommandone i cognomi e gli stemmi.
Il terzo, Giuseppe, ricoprì importanti cariche prelatizie a Roma. A quest'ultimo, nel 1801, i fratelli lasciarono in amministrazione l'interno marchesato e i beni di Castiglione del Lago e di Chiusi, concessi in enfiteusi alla gente Baglioni per munificenza di Clemente XIV.
Più recentemente i Baglioni sono stati rappresentati da Alberto di Guido.



Soggetti produttori:

Collegati:
Degli Oddi
Oddi, 1782 -
Oddi Baglioni, 1782 -


Complessi archivistici prodotti:
Baglioni, famiglia (fondo)


Bibliografia:
V. SPRETI, Enciclopedia storico-nobiliare italiana: famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal R. governo d’Italia compresi: città, comunità, mense vescovili, abbazie, parrocchie ed enti nobili e titolati riconosciuti, Bologna, Forni editore, 1969, IV, 877 - 881
V. SPRETI, Enciclopedia storico-nobiliare italiana: famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal R. governo d’Italia compresi: città, comunità, mense vescovili, abbazie, parrocchie ed enti nobili e titolati riconosciuti, Bologna, Forni editore, 1969, I, 470
E. BINACCHIELLA, Castiglione del Lago e il suo territorio, Castiglione del Lago, s.e., 1977, 38, 207 - 217
A. BALEONEUS, I Baglioni, Prato, s.e., 1964, 471 - 476

Redazione e revisione:
Santolamazza Rossella, 2010/11/18, revisione
Sargentini Cristiana, 2005/10/30, prima redazione


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