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Naselli Flores

Luogo: Sicilia
sec. XIII -

marchesi

Intestazioni:
Naselli Flores, marchesi, Palermo, sec. XIII -, SIUSA

Secondo gli storiografi la famiglia Naselli ha origini longobarde, precisamente discenderebbe da Palatino (cognominatus “Nasello”), figlio di Liutprando re dei Longobardi, nato intorno all’anno 738. Un ramo di questa famiglia passò in Sicilia nel secolo XIII e si stabilì nel territorio di Piazza Armerina.
Con un privilegio di re Federico III d’Aragona del 26 giugno 1336 Periconio Naselli fu investito del titolo di barone sul feudo della Mastra e, nel 1439, Periconio III per privilegio di re Alfonso divenne regio “Magister Iuratus”. Il privilegio più rilevante per questa famiglia però fu quello concesso da re Alfonso nel 1448, che esentava Periconio e i suoi discendenti da tutte le collette, tasse, donativi, gabelle ed altri obblighi e funzioni,
li autorizzava a portare qualsiasi arma (anche proibita) e infine, per le cause civili e militari, potevano essere giudicati solo dalla Corte del Gran Siniscalco e non da tribunali ordinari. Questo privilegio si perpetrò fino all’abolizione della feudalità. Nel 1453, Periconio IV compra la baronia di Comiso dal conte Bernardo Giovanni d Cabrera; nel 1517, Baldassarre I fu investito barone di Diesi, grazie al matrimonio con Isabella, figlia di Luigi Montaperto, barone di Diesi. Nel 1606 Baldassarre III (investito conte di Comiso, barone di Mastra e di Diesi nel 1586) ottenne la licenza di popolare il feudo di Diesi, dove venne edificata Aragona. Il suo successore, Luigi I, nel 1625 fu quindi investito principe di Aragona, per sé, suoi eredi e successori, seguendo la legge del maggiorasco.
Dal matrimonio contratto nel 1634 con Eleonora Carryllo y Toledo nacquero: Baldassarre, nel 1635, da cui trasse origine il ramo “Naselli principi di Aragona”; Emanuele, nel 1631, da cui trasse origine il ramo “Naselli marchesi Flores”; Francesco, nel 1645, da cui trasse origine il ramo “Naselli duchi di Gela”; infine, Melchiorra, sposa di Ferdinando Tomasi, duca di Palma. Nell’Ottocento, Luigi Naselli Flores contribuì all’insurrezione del 1860 e Garibaldi lo nominò Commissario ispettore per l’intendenza generale dell’ esercito e successivamente Commissario di guerra di prima classe dell’intendenza generale dell’Esercito Nazionale, collaborando con Ippolito Nievo. Don Goffredo Naselli e Maccagnone (del ramo “Naselli marchesi Flores”) sposò donna Maria Guasconi dei marchesi di Villamena nel 1924, ebbero otto figli tra cui Francesco (1926-2002), ingegnere in telecomunicazioni, e Girolamo (1931-1990), laureato in Architettura, professore universitario aggiunto alla cattedra di restauro a Palermo, di cui ricordiamo il restauro dei mosaici del Duomo di Monreale.


Albero genealogico:
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/bibliotecacentrale/mango/indicemango.htm

Complessi archivistici prodotti:
Naselli Flores, famiglia (fondo)
Naselli, famiglia (fondo)


Bibliografia:
Il Fondo Naselli Flores e Guasconi della Biblioteca Francescana di Palermo, a cura di C. MICELI e M. D. Valenza, Palermo, Provincia Regionale di Palermo, Biblioteca Francescana di Palermo, 2008 (Ercta 52).

Redazione e revisione:
Bellomo Caterina - direzione lavori Romano, 2008/11/27, prima redazione


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