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Gaslini Gerolamo

Monza (Monza e della Brianza) 1877 lug. 3 - Genova 1964 apr. 9

conte di San Gerolamo, 1938 -
senatore del Regno, 1939 dic. -

Intestazioni:
Gaslini, Gerolamo, conte di San Gerolamo, senatore, (Monza 1877 - Genova 1964), SIUSA

Gerolamo Gaslini nacque a Monza il 3 luglio 1877 da Pietro e da Bambina Baggioli. Il padre, fondatore della Pietro Gaslini & C., presso Milano, con il suo stabilimento di Rogoredo fu uno dei pionieri della moderna industria degli oli di semi. Nel 1903 la Pietro Gaslini estese il suo raggio d'azione impiantando una fabbrica per la spremitura dell'olio di semi a Sampierdarena, con l'intento di beneficiare dei minori costi di trasporto che la vicinanza al porto di Genova garantiva.
Gerolamo si trasferì a Genova all'inizio dell'ultimo decennio del XIX secolo e, nel 1896, fondò una ditta inserendosi nell'attività, tradizionale per la famiglia Gaslini, del commercio degli oli di semi.
Nel 1906, quando il padre decise di abbandonare l'attività industriale, Gerolamo partecipò insieme ad altre ditte, tra cui l'Oleificio Pavese, alla costituzione della prima grande impresa olearia italiana, gli Oleifici Nazionali, che assorbì anche gli stabilimenti paterni. Costituendo a Genova nel gennaio del 1907, insieme al fratello Egidio la società in nome collettivo Fratelli Gaslini, avente per oggetto il commercio di olio di lino, di oliva e di ricino, Gerolamo assunse la rappresentanza esclusiva per la Liguria e il Piemonte degli Oleifici Nazionali, diventandone uno dei principali agenti commerciali.
Nel 1914 Gerolamo ed Egidio impiantarono una fabbrica di spremitura e raffinazione di olio di semi a Bolzaneto, che rappresentò il nucleo iniziale dell'attività industriale della Fratelli Gaslini, che consolidò la sua posizione anche nel commercio dell'olio di oliva attraverso il controllo della SARNOV, importante impresa genovese, di cui Egidio divenne presidente.
Durante la Guerra l'impresa si trasformò in società anonima con sede a Genova, la Società Anonima Gaslini, con un capitale che nel giugno 1916 fu stabilito in 5 milioni, portato successivamente a 10 milioni, diviso in parti uguali fra i due fratelli.
Dopo la fine del conflitto, i Gaslini acquisirono gli impianti di spremitura e raffinazione a Trieste e a Fiume, costituendo la Spremitura Oli Vegetali (SOV), dotandola di un capitale sociale di 15 milioni interamente da loro sottoscritto.
Il 15 febbraio 1919, quando l'impresa stava acquisendo una posizione di rilievo, Gerolamo si dimise dalla carica di amministratore delegato. La decisione fu determinata da un lato dal grave lutto che lo aveva colpito nel 1917, quando la figlia Giannina di 12 anni si spense a causa di una peritonite e dall'altro dal graduale peggioramento del rapporto col fratello Egidio. Gerolamo si ritirò dagli affari, cedendo le proprie quote azionarie ad Egidio, con l'accordo, non scritto, che questi avrebbe continuato a conservare le aziende nelle sue mani e che, nel caso in cui avesse deciso di liquidarle, avrebbe dovuto mettere a disposizione di Gerolamo le sue originarie quote azionarie. Fu in questi anni, segnati dal dolore e dall'amarezza, che Gerolamo concepì l'idea di una grande iniziativa filantropica, che si concretizzò poi nella fondazione dell'Istituto pediatrico Giannina Gaslini. Nel novembre 1921 Gerolamo mise a disposizione del Senatore Moresco, Presidente degli Ospedali Civili di Genova, 15 milioni su un conto vincolato presso l'Istituto Italiano di Credito Marittimo di Genova per fondare un istituto di cura, difesa e assistenza dell'infanzia, per onorare la memoria della figlia scomparsa. Iniziò, così, la progettazione dell'ospedale che si avvalse del contributo di architetti, tecnici, medici e di un confronto con le realtà internazionali più all'avanguardia.
Nei primi anni venti Gerolamo sostenne finanziariamente l'azienda di famiglia, con prestiti e interventi presso gli istituti di credito per garantire sconti e fidi bancari. Egidio, insieme all'Ing. Alfredo Sismondi presidente degli Oleifici Nazionali, infatti, era stato accusato di illeciti nella fornitura di olio di semi al Sottosegretariato agli approvvigionamenti nel novembre 1919. La Gaslini, perciò, fu posta sotto amministrazione controllata e gli stabilimenti furono sequestrati dal 22 novembre 1920 sino al 28 aprile 1922. Il processo, tuttavia, scagionò completamente Egidio Gaslini che fu reintegrato nella carica di amministratore delegato della società.
Nel maggio 1923, fu costituita la Società Esercizio Oleifici (SEO), una società anonima fondata proprio dalla Fratelli Gaslini e dalla sua storica avversaria, gli Oleifici Nazionali.
Gerolamo tornò ad essere diretto protagonista di queste vicende societarie a partire dal giugno 1925, quando decise di rientrare in possesso delle sue quote azionarie originarie e di ritornare a svolgere una funzione direttiva nell'impresa con l'intento di rafforzarla. Dopo aver constatato pratiche contabili non corrette che avevano sopravvalutato il valore delle azioni da lui riacquistate, Gerolamo assunse l'intera responsabilità della direzione, esautorando il fratello e il nipote Mario, i quali nel 1927 vendettero le loro azioni. La fuoriuscita del fratello, che di lì a poco morì, e del nipote Mario non mutò il carattere familiare dell'impresa, giacché Gerolamo conservò non soltanto la carica di amministratore delegato ma riuscì successivamente a riacquistare il completo controllo azionario della Gaslini.
Gli effetti della crisi del 1929 mutarono i rapporti di forza tra le due imprese associate nella SEO. Mentre la posizione degli Oleifici Nazionali peggiorò notevolmente, la Gaslini riuscì a superare indenne la crisi. A causa della pesante situazione debitoria nel 1931 la SEO fu liquidata e Gerolamo ne rilevò gli stabilimenti, cui ne furono aggiunti, a partire dai primi anni trenta e nel corso del decennio altri acquistati nell'Italia centrale e meridionale.
Parallelamente, Gerolamo avviò una politica di acquisizione di partecipazioni azionarie nel settore della trasformazione agricola, in quello della pesca ed anche nel settore bancario. Fu acquisito il controllo di alcune delle più importanti imprese clienti della Gaslini, come il Biscottificio Wamar, la Esercizi Davide Rossi, l'Oleificio e Saponificio Arrigoni, la Spero - Società per l'estrazione e la raffinazione degli olii vegetali e per l'industria saponiera, la Prima Spremitura Triestina, di alcune importanti realtà agricole ed industriali come la Fondi Rustici - Società anonima agricola industriale e la Genepesca ed infine della banca privata milanese Belinzaghi.
Alla fine degli anni trenta giunse anche a conclusione la costruzione dell'ospedale, iniziata nel 1932. Il 3 gennaio 1931 l'Istituto Giannina Gaslini era stato creato come ente autonomo sotto forma di consorzio di cui facevano parte il Comune e la Provincia di Genova, l'Università, l'Amministrazione degli Ospedali civici e Gerolamo stesso; a questo consorzio Gerolamo donò tutti gli edifici e le attrezzature necessarie. Il 15 maggio 1938 l'ospedale entrò in funzione in occasione della visita ufficiale che Mussolini compì a Genova. Si trattava di una realizzazione all'avanguardia che, insieme ai risultati conseguiti nell'attività industriale, rappresentò un alto titolo di merito tale da fargli ottenere i massimi riconoscimenti da parte della monarchia. Se già dal 1932 era stato fatto cavaliere del lavoro, proprio nel 1938 venne creato da Vittorio Emanuele III conte di San Gerolamo e nel dicembre 1939 fu nominato Senatore del Regno. Sempre nel 1938, su invito del governo, Gerolamo elargì allo stato la somma di 4,5 milioni per acquistare la Pietà, scolpita da Michelangelo per la famiglia Barberini, impedendo così che essa fosse venduta all'estero.
Il 28 novembre 1949, Gerolamo costituì la Fondazione Gerolamo Gaslini con sede in Genova che aveva come scopo il potenziamento dell'Istituto, trasferendole in proprietà l'intero capitale sociale della società anonima Gaslini ed altre sue partecipazioni azionarie dalla Fondi Rustici alla Genepesca, dalla Spero alla Banca Belinzaghi, dall'Oleificio Arrigoni agli Oleifici e Molini Adriatici, per un valore totale di 1,3 miliardi di lire, rappresentante l'intero suo patrimonio. A partire dal momento in cui la Fondazione fu riconosciuta persona giuridica di diritto pubblico, nel novembre 1950, le rendite della Gaslini e delle partecipazioni azionarie di Gerolamo affluirono alla Fondazione, contribuendo così al funzionamento dell'Ospedale. Una simile scelta filantropica ebbe conseguenze sulle linee direttrici lungo le quali Gerolamo orientò negli ultimi anni della sua vita la strategia del gruppo. Gradualmente, infatti, le attività industriali e finanziarie furono trasformate in attività finanziarie e immobiliari, alienando nel tempo i vari stabilimenti. Gerolamo morì a Genova il 9 aprile 1964.



Soggetti produttori:

Collegati:
Gaslini S. A.
Riunione Adriatica di Sicurtà


Complessi archivistici prodotti:
Carte personali di Gerolamo Gaslini (serie)
Corrispondenza relativa all’attività imprenditoriale (serie)
Fondazione Ansaldo. Fototeca (complesso di fondi / superfondo)
Gaslini Gerolamo (complesso di fondi / superfondo)
Gaslini, Gerolamo (fondo)
Omaggi, auguri, ringraziamenti, condoglianze (serie)
Società del gruppo Gaslini (fondo)


Bibliografia:
D. Mezzani, R. Viazzi, Archivio Gerolamo Gaslini, Inventario, 1899-1987, in «Strumenti», 2, Fondazione Ansaldo, Genova 2009

Redazione e revisione:
Frassinelli Antonella, 2010/11/11, prima redazione


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