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Barabino Carlo

Genova 1768 feb. 11 - Genova 1835 set. 3

architetto

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Barabino, Carlo, architetto, (Genova 1768 - Genova 1835), SIUSA

Carlo Barabino nacque a Genova nel 1768.
Nel 1788, dopo avere frequentato l'Accademia ligustica, si trasferì a Roma alla scuola di Giuseppe Barberi. Qui partecipò al Concorso Clementino, classe architettura, dell'Accademia di San Luca relativamente al progetto di un teatro. Vinse il primo premio ex equo con il polacco Hempel ottenendo così il suo primo riconoscimento pubblico.
Nell'anno successivo fu premiato anche per un concorso all'Accademia parmense a cui Barabino partecipò da esterno. Il tema era "Ridotto all'ingresso di un pubblico passeggio". La commissione lo decretò vincitore ed espresse un giudizio di merito per il numero dei disegni e la grandiosità della concezione architettonica.
Nel 1793 tornò a Genova e nel 1795 venne accolto nuovamente all'Accademia ligustica tra i soci di merito per il suo progetto di "Prolungamento del molo di Genova, con bagni, batteria, caserme e con un monumento al cittadino Colombo per l'uso di fanale".
Nel 1797 succedette infatti a Claudio Storace come architetto dei Padri del Comune. Tra i suoi primi progetti sono i lavatoi neoclassici della Repubblica ligure, in via dei Servi. A seguito di una causa di malversazione relativa a questa opera dovette passare alcuni anni in sordina prima di riemergere come principale architetto della città.
In questa prima fase ebbe piccoli incarichi. Nel 1801 fu chiamato a Milano per prendere parte alla giuria che doveva esaminare il Foro Bonaparte di Giovanni Antolini e nel 1805 aprì uno studio con Giovan Battista Cervetto
Nel 1818 su richiesta del Corpo Decurionale Barabino fu nominato architetto del comune.
Venne quindi incaricato della direzione di importanti cantieri cittadini parallelamente al suo impegno, nell'ambito dell'attività professionale privata, in importanti opere di architettura civile.
Il contributo di Barabino alla morfologia urbana è determinante e la sua produzione architettonica si intreccia saldamente con lo sviluppo urbano di Genova.
Tra i principali progetti e realizzazioni a Genova si citino:
- la facciata della Chiesa di San Siro (1819),
- il parco dell'Acquasola (1821),
- il "Progetto per aumentare le abitazioni della Città di Genova" (1825) che concepisce un'espansione per assi rettilinei esterni a quella che era la città medievale,
- Teatro Carlo Felice (1825 - 1828),
- Palazzo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti (1826 - 1832),
- il progetto per la facciata della chiesa dell'Annunziata (1934) che riprende un precedente progetto del 1816, realizzato poi dal suo allievo Giovan Battista Resasco,
- il progetto per il ponte sifone dell'acquedotto civico, Acquedotto storico di Genova (1834),
- il progetto per il Cimitero monumentale di Staglieno (1835); anche questo fu realizzato dal suo allievo Resasco.
Il 3 settembre 1835 Carlo Barabino morì a Genova durante un'epidemia di colera quando gli era appena stato affidato il progetto per la realizzazione del cimitero di Staglieno.


Generated archives:
Barabino Carlo (fondo)


Bibliography:
AA.VV., "Il Teatro Carlo Felice di Genova, storia e progetti", a cura di I.M. BOTTO, Genova, Sagep, 1986
F. GASTALDI - S. SOPPA, "Genova. Piani 1866 - 1980", Milano, Libreria CLUP, 2004
M. SPESSO, "Carlo Francesco Barabino (1768 - 1835)", in "AA.VV., Contro il Barocco. Apprendistato a Roma e pratica dell'architettura civile in Italia 1720 - 1820", Roma, Campisano, 2007
E. DE NEGRI, "Ottocento e rinnovamento urbano. Carlo Barabino", Genova, Sagep, 1977
C. TOSI, "La facciata della Basilica della Santissima Annunziata del Vastato e i progetti per il monumento a Pio VII", in "La Berio", 2003
M. GRASSI, "Barabino a Genova", Itinerario di Domus n.60, all. a Domus n.719, 1990

Editing and review:
Bovani Iolanda, 2011/03/08, prima redazione


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